contendono il lieto fine. Un lieto fine che, forse, però, mai sarà. Per nessuno. Nemmeno per me. È
una fiaba, la mia, a cui ho deciso di strappare l’ultima pagina, non per crudeltà o come forma di
auto sabotaggio, ma affinché possa essere lei a scegliere come finirsi, in autonomia, superandomi,
magari, o magari no, magari fallendo, anche più di come avrei fallito io, sarebbe forse il più sincero
atto di indipendenza. Fatto sta che sto promettendo una storia malata, fino al midollo, e senza
alcuna speranza di guarigione, o, almeno, questo è quello che credo io, poi chissà, chissà se i miei
personaggi sapranno tenermi testa, chissà se avranno il coraggio di spingersi oltre le parole che gli
ho obbligato di sopra, chissà se riusciranno a curarsi da me una volta per tutte, chissà, mi chiedo,
infine, se davvero ne sentiranno il bisogno.
CREDITI
Testo: Giuseppe Castelli
Regia: Giuseppe Castelli
In scena: Manuela Tuzzolino, Anton Giulio Pandolfo
Aiuto regia: Carlotta Pernicone, Noemi Migliaccio